benvenuti nei miei giardini



Si tesse ad origami la mia anima

16 ott 2013

Obbiettivo

Mi porta via
questa burrasca di sensazioni
che si appiccica alla pelle
scavando nella morte il torpore
di un frivolo urlo..

Mi porta via
questa burrasca di vibrazioni
che toglie il respiro alle membra stanche
 fra le dita di palmi chiusi; rimane caotico
il suo silenzio,
come tesori dei tuoi averi portati nei grembi
conti ossa di mani sciolte..

Mi porta via
questa burrasca di voci
che tesse fra le pareti delle loro bocche
fluidi rotti e piatti ancora deserti,
ove l'abbondanza
onera la fantasia
in rigide vesti in maschere..

 

16 lug 2013

Ho volato

Ho volato mio signore
fra le macerie di membra cadute
nel passo di tanti soldati..
Ho volato mio signore
senza meta e ne arpioni alla terra..
Ho volato mio signore
perdendomi e ritrovarmi
nella mia lucidità di essere incompresa
di essere vento di amare oltre gli orizzonti
che i miei occhi possano osservare..
Ho volato mio signore
e non ho mai cercato tanto
la vostra grazia come nell'attimo
in cui il mio volto si  è liquefatto
fra le righe delle mie vene...


 

3 lug 2013

Lacrima

                   


                                          Una sola lacrima per un abbraccio profondo






                                                                         

21 giu 2013

Odore Di Pietà


L'odore di pietà dimagrisce il vostro olfatto scompensando,
la vostra parte oscura resa pubblica nella burrasca di un tormento ..
Avete diluito una parte di voi nel petto del vostro pupillo,
insaziabile è stata la sua fame nei vostri confronti,
possedendone l'ingordigia vi siete confrontato
con i risparmi comportamentali della sua vita,
travolgendoli e smagnetizzandone movenze,
atteggiamenti,
arrotondati fra i tempi e le pause ...
Avete disseminato la paura in quel tratto d'angolazione
che la mente dipana strato su strato avete inumidito
 particelle di neuroni indotti all'odio del vostro principale
nemico che beffa con un 'odore di pietà il vostro essere...

9 giu 2013

Questa è la morte


La morte quando arriva non da mai la possibilità di poterci abituare perchè tutto sembra sempre scontato le situazioni le abitudini le persone e gli attimi che costruiamo sembrano non poter crollare mai e ci sentiamo forti...



Ne parliamo spesso trafugando dal basso verso l'alto il medesimo pensiero ripetuto decine e decine di volte tutti con la stessa intensione quella di trovare una risposta a ciò che è accaduto...



Negli scritti ne bramiamo quasi il delirio e ne abbiamo fame come se una parte della nostra anima ne fosse consapevole e di essa in certi momenti quasi a toccarne gli abiti ne vorremmo provare la dolcezza diabolica che molti scrittori vengono ammaliati ma, qui si parla di scritti di pensieri di parole a volte così penetranti da percorrere il dolore immenso, indescrivibile, soggettivo imprevedibile che radicandosi dentro nell'intimo può mutare un individuo tanto radicalmente quanto spudoratamente, non c'è prova peggiore che affrontarla sia per chi rimane che chi se ne va;
invece deduco che nella vita è tutta un altra faccenda... quando le ore si infittiscono e i muri si stringono nella solitudine è li che il nulla di tutte le cose sopraffà il dolore dell'individuo i pensieri si aggrovigliano, si mescolano alla rovescia iniziano a prendere forma e s'innalzano polveri di colpe reali e non reali e i passi delle impronte si fanno pesanti e non si sente più nulla solo quell'urlo soffocante che rimane sospeso dentro di noi... ci vuole coraggio ad affrontare il tutto ma non da soli dobbiamo gettare i rancori e farsi aiutare da chi ci sta vicino parenti, amici aggrappandosi a quella speranza ; hai figli che circonda quella forza individuale di sopravvivenza ma espansiva e comunicativa ( costruttiva) precedentemente assopita dal trambusto surreale e frettoloso ma intenso del viaggio che la morte giunta ci impone di percorrere nella sofferenza della persona cara che si perde..

"Comprendiamo tutto questo noi che osserviamo bilaterale alla faccenda
 e ne siamo quasi estranei di ciò che accade a due genitori che perdono il figlio/a?"

25 mag 2013

A_NGel

La pioggia è il vento della mia anima

che apolitticamente grida nell'inchino della testa il suo dolore..

 

23 apr 2013

Caos

 Caos e disdegno per un essenza promiscua che mi avvolge e mi attraversa...
Caos nei miei occhi
nelle mie pulsazioni
nel mio respiro...
Mi siedo difronte a un convesante e ascolto
La prima frase mi blocca il petto e nel sinistro acuto
respiro di quella voce sento pronunicare:
"Certo ad adottare un bambino c'è da imparare ad amarlo..."
Tutto dentro di me si ferma e il vuoto prende campo esaurendo le smorfie sul mio viso...
Rimango stupita di questa frase e mi domando dentro di me:
"com'è possibile imparare ad amare un altro essere vivente?"
"con quale freddezza si raggiunge questo istante?"
Posso imparare le tabelline
posso imparare la geografia
posso imparare a scrivere
ma non posso imparare ad amare un bambino
perchè l'essere mamma è incondizionato non a limiti
di pregiudizio verso un adottato o il proprio nessuna differenza
o lo senti di esserlo sempre con tuo figlio o no... certo non tutti hanno la capacita' di optare per le adozioni non gliene do una colpa ma farlo è una marcia in piu' quelle sono madri speciali; ma
 mai definir un dovere diventare madre perchè gli altri
 hanno un proprio figlio lo si diventa perchè lo desideriamo, perchè lo sentiamo dentro di noi e esserlo per me che non ho figli ma amo kia la mia cagnetta come una figlia è estremamente meraviglioso anche se pochi sanno cosa significhi amare
 e donare amore senza il difetto di dover imparare dover mostrare con oggetto quello che si è procreato...


 





 


22 mar 2013

IL vetro

"Cosa vuole il mondo?"
Non certo il baccano del mio silenzio che vaga,
ascolta
           custodisce
regala emozioni
           piange
sorride
          osserva
filtra
        impara
            cade e si rialza
    guardando il vetro all'inverso
  in un turbine d'amore aggregando il passo giusto ...

 
"Cosa vuole il mondo da voi?"
RArefatte e opeche si fanno le sensazioni
tubi lunghi di sabbia e costruzioni
dove poter appendere la gelosia
la fame
la paura
la guerra
le ingiustizie
.... passi invisibili in una terra che urla
che secca le dinamiche primordiali
che arraffamente
usano e consumano
usurando tutto dall'individuo
alla natura
...
"cosa vuole il mondo?"
Tutti in ritardo,
Marionette di una lista vuota
di un teatro inesistente
che ci manda in onda
nel tecno_open_ video
del quotidiano; sincronizzato dai  nostri movimenti
impartendoci ordini
raziondandoci il respiro...
...
 
 


 

20 gen 2013

Stanchezza

Ho timore di andar via..
Di rifugiar i miei occhi troppo spesso nel nero del cielo che caleoscopico mi rinfresca di laghi e fiumi....
Li osservo mentre mastico la stanchezza sulle mie labbra ascolto lo scivolar del nulla in quell'oblio e vuoto che ubica squarciando dentro di me la routine...

...... silenziosamente!!
 

1 gen 2013

Habitaciones de Luz


Aguardé la sombra

en estas tijeras de espacio...



Aguardé

quel el avanzado desprecio

derramase su proprio hielo

entre muros de un vientre que vomita,

su grito de libertad

a la oscura noche

subyugada

por la dificultad de enrollarse...



Aguardé

el telòn de un idioma

apaciguado en el volverse a dormir en mì,

preso,

en mis cansadas pupilas

el retorno del aliento

en su promiscuo atormentarme,

entre pesadillas de esporas

que se despedazan en mi corazòn,

habitaciones de luz.
 
 


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Italiano

 Stanze di Luce

Ho atteso l'ombra

in queste forbici di spazio...




Ho atteso

che il disprezzo avanzato

spargesse il proprio gelo

fra le mura di una pancia che vomita,

il suo grido di libertà

alla cupa notte

soggiogata

dalla difficoltà di riavvolgersi...




Ho atteso

il sipario di una lingua

assopita nel riaddormentarsi in me,

detenuto,

nelle mie pupille stanche

il riprendersi del respiro

nel suo promiscuo tormentarmi,

fra incubi di spore

che dilaniano nel mio cuore,

stanze di luce.










troverete questa poesia nel mio libro  " Pasos Invertidos en Matices" la mia vetrina virtuale è presente in tutti i miei blog.. e poi la troverete nel libro " 5 Poesìas a Cada uno de Los Cinco" meritevole di far parte di un progetto insieme a molti altri per sensibilizzare una campagna per rimpatriare 5 cubani ancora detenuti negli stati uniti .. ovviamente non riuscito.. Meritevole di essere premiata al concorso internazionale cubano legato a questo progetto..